Una distinzione utile
L’alta sensibilità descrive un modo intenso di ricevere ed elaborare stimoli, emozioni e relazioni. L’ADHD è invece una condizione del neurosviluppo che richiede una valutazione clinica. Non tutte le persone ADHD sono altamente sensibili e l’alta sensibilità non equivale a ADHD.
Dalla mia storia ai libri
La mia esperienza mi ha insegnato a osservare il rapporto tra attenzione, energia, emozioni e ambiente. Il primo libro racconta l’origine di questa ricerca; la seconda edizione di ADHD – Un’Avventura Invisibile è oggi il libro madre del portale. Il tema della sensibilità dialoga con Altamente sensibile, romanzo autobiografico, e con Il peso delle emozioni, manuale narrativo e pratico: due sguardi diversi, senza sostituire la prospettiva clinica sull’ADHD.
Che cosa osservare senza etichettarsi
Partire da episodi concreti è più utile che cercare una definizione totale: che cosa è successo, quali stimoli erano presenti, quanto è durato il recupero, quale strategia ha alleggerito la situazione? La consapevolezza diventa utile quando porta a una scelta osservabile.

