Dalla consapevolezza all’azione

Il coaching lavora sul presente e sul futuro operativo.

Non stabilisce se una persona ha ADHD e non cura un disturbo. Aiuta a definire obiettivi, osservare ostacoli ricorrenti, progettare strategie e rendere più gestibili attività e progetti.

Cosa possiamo allenare

Obiettivi osservabili, non promesse generiche.

Priorità e sceltaAgenda e pianificazioneAvvio dei compitiScomposizione dei progettiGestione delle distrazioniRoutine e transizioniUso intenzionale dell’hyperfocusStudio e metodoLavoro e scadenzeSport e performanceRecupero ed energiaComunicazione e confini operativi

Come può svolgersi

Un ciclo breve: osserva, prova, rivedi.

  1. 1

    Mappa iniziale

    Che cosa sta creando più attrito oggi?

  2. 2

    Scelta del 20%

    Una o poche leve ad alto impatto.

  3. 3

    Strategia concreta

    Strumenti compatibili con la persona.

  4. 4

    Esperimento

    Applicazione nella vita reale.

  5. 5

    Revisione

    Che cosa ha funzionato e che cosa va adattato?

  6. 6

    Autonomia

    Costruire un sistema personale, non dipendenza dal coach.

Collegamento tra ADHD Coach e metodo SSPI – dal caos mentale alla direzione

Collegamento diretto

ADHD Coach e SSPI™: strategia, supervisione e direzione.

L’ADHD Coach lavora sugli obiettivi e sulle strategie quotidiane. SSPI™ amplia la visuale quando più elementi si influenzano tra loro: studio, lavoro, sport, energia, relazioni operative e performance.

Il Supervisore Strategico monitora l’andamento del percorso, verifica la coerenza tra obiettivi e azioni e aiuta a correggere la direzione. Non controlla la persona e non sostituisce diagnosi o trattamento sanitario.

Ruoli diversi

Coach, psicologo, psicoterapeuta, psichiatra.

Una mappa sintetica per chiedere il tipo di aiuto adatto al bisogno.

ProfessionistaAmbito sinteticoOrientamento nel portale
ADHD / Mental Coach

Obiettivi, strategie, organizzazione, abitudini, performance e accountability; non diagnosi né terapia.

Area centrale di ADHD Facile.

Psicologo

Valutazione e interventi psicologici nei limiti della propria abilitazione e competenza.

Rimando quando il bisogno è psicologico o valutativo.

Psicoterapeuta

Professionista abilitato alla psicoterapia; lavora sulla sofferenza psicologica con interventi terapeutici.

Rimando quando serve psicoterapia.

Psichiatra

Medico specialista; diagnosi medica, valutazione clinica e, quando appropriato, terapia farmacologica.

Rimando per valutazione psichiatrica o farmacologica.

FAQ essenziali

Prima di iniziare.

Serve una diagnosi per fare coaching?

No. Si può lavorare su obiettivi organizzativi e operativi senza che il coach formuli valutazioni cliniche. Se il bisogno riguarda diagnosi o sintomi, il riferimento è sanitario.

Il coaching può sostituire psicoterapia o farmaci?

No. Sono ambiti differenti. Eventuali trattamenti medici o psicologici vengono valutati e gestiti dai professionisti abilitati.

Quando il coaching non basta?

Quando emergono sofferenza psicologica significativa, rischio, dubbi diagnostici, sintomi o necessità di trattamento. In questi casi è opportuno rivolgersi al professionista sanitario adatto.

Un passo alla volta

Qual è il prossimo passo?

Porta un attrito reale: una scadenza, una routine, un progetto o una situazione che continua a ripetersi.